Par Condicio e messaggi autogestiti gratuiti

par condicio nei programmi

In cosa consiste la Par Condicio

L'espressione latina “par condicio” significa "parità di trattamento" ovvero "pari condizioni". Con tale espressione riferita ai mezzi di comunicazione, si intende l'insieme dei criteri previsti dalla Legge n. 28/2000 ai quali i mezzi di comunicazione devono attenersi, al fine di garantire la parità di trattamento e l'imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, relativamente all'accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica .

La Legge n. 28/2000 detta la disciplina per i programmi di informazione e comunicazione politica, distinguendo fra due diversi periodi: quello non elettorale, e quello elettorale.

La Par Condicio disciplina anche la comunicazione istituzionale delle amministrazioni pubbliche in periodo elettorale (art. 9 L. 28/2000 - Disciplina della Comunicazione Istituzionale e Obblighi di Informazione).

In ambito locale, le emittenti televisive e radiofoniche devono garantire il pluralismo, attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità e l’equità sia nei programmi di informazione che nei programmi di comunicazione politica.

Chi vigila sul rispetto della Par Condicio?

A vigilare sul rispetto di tali principi e delle conseguenti regole in ambito locale è il Corecom.

Quali sono gli adempimenti che il Corecom svolge in tema di Par Condicio?

Il Corecom svolge tre tipologie di attività:

  • consulenza e informazione, sia nei confronti delle emittenti radiotelevisive che dei soggetti politici;
  • istruttoria delle segnalazioni di violazione e convocazione delle parti per giungere ad una soluzione compositiva;
  • gestione degli spazi pubblicitari riservati dalle emittenti radiotelevisive ai soggetti politici per la messa in onda dei messaggi autogestiti (MAG) e rendicontazione dei rimborsi spettanti alle emittenti, sulla base del numero di spot elettorali attribuiti a ciascuna di essa dal riparto elaborato dal Corecom.

Chi sono i soggetti sui quali vigila il Corecom?

Il Corecom vigila sulle emittenti televisive e radiofoniche locali che sono tenute al rispetto del pluralismo attraverso la parità di trattamento, l’obiettività, l’imparzialità e l’equità che deve essere garantita a tutti i soggetti politici sia all’interno dei programmi di informazione che in quelli di comunicazione politica.

Cosa sono i MAG (messaggi politici autogestiti gratuiti)?

In occasione delle consultazioni elettorali o referendarie, il Corecom ha il compito di regolare la messa in onda sulle emittenti radiotelevisive locali dei messaggi politici autogestiti gratuiti (MAG) con cui le forze politiche presentano agli elettori, non in contraddittorio, i candidati, le liste ed i programmi elettorali.

Le emittenti che vogliono trasmettere tali messaggi devono comunicare la propria disponibilità al Corecom, inviando il modulo MAG 1 in occasione di ogni campagna elettorale istituzionale e comunicando le fasce orarie di messa in onda. Eventuali variazioni dell’orario di messa in onda possono essere comunicate in qualsiasi momento con il modulo MAG 2 in occasione di ogni campagna elettorale. Le emittenti hanno diritto ad un rimborso da parte dello Stato, nella misura stabilita ogni anno dal Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni, d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

I soggetti politici che desiderino usufruire di tale possibilità devono presentare al Corecom il modulo MAG 3 disponibile sul sito in occasione di ogni campagna elettorale.

Il Corecom fissa il numero complessivo dei messaggi autogestiti e la loro ripartizione fra i soggetti politici richiedenti; stabilisce, mediante sorteggio, l’ordine di messa in onda all’interno dei palinsesti radiotelevisivi; rendiconta al Ministero i rimborsi spettanti alle emittenti radiotelevisive che hanno trasmesso i MAG.