28 MAGGIO 2010
Le informazioni sul sisma che ha colpito L’Aquila e una vasta area del territorio abruzzese nella notte del 6 aprile 2009, hanno impegnato i palinsesti dei media nazionali e locali, catturando l’attenzione di un pubblico adulto e infantile, per un lungo periodo.
Il Corecom Abruzzo, consapevole dell’esperienza dolorosa vissuta dalla popolazione coinvolta direttamente e della partecipazione - attraverso immagini e notizie - del resto del Paese, ha ritenuto interessante analizzare il risvolto mediatico di questo evento con una ricerca che prende in esame la natura e le caratteristiche di tutte le notizie dedicate al terremoto nel periodo immediatamente successivo.
Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e con il Centro Studi Sipef, ha l’obiettivo di rilevare eventuali violazioni della normativa, elementi che lascino trasparire una debole attenzione per la sensibilità e le esigenze del pubblico infantile, ma anche i casi in cui i media hanno avuto rispetto e attenzione verso il pubblico più giovane. Sono analizzate le notizie dedicate al sisma dai telegiornali, sia quelle in cui il coinvolgimento di minori ha riguardato le immagini ed i contenuti della notizia stessa, sia quelle prive di un diretto coinvolgimento dei minori. L’apporto del Sipef consente di monitorare, contestualmente, l’impatto emotivo che le immagini e il linguaggio utilizzato dalle TV hanno suscitato sui minori, con particolare attenzione alle analogie e alle differenze tra il vissuto dei bambini aquilani e dei giovani spettatori lontani dalle zone interessate dal sisma.
A conclusione dei lavori il Corecom Abruzzo consegnerà una targa a coloro che hanno partecipato alla Prima edizione del Premio Corecom e premierà i giovani giornalisti della tendopoli di San Demetrio che, dopo il sisma, hanno dato vita al periodico “Zero nove”.
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