REGIONE: FIRMATA LA CONVENZIONE TRA AGCOM E Corecom ABRUZZO


 
 
 (AbruzzoWeb)
 

L'AQUILA - Nuovi compiti ed obblighi per il Corecom abruzzese. È stata sottoscritta questo pomeriggio all’Aquila nella sala ‘Ignazio Silone” del Consiglio regionale d’Abruzzo la convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate tra l’Autorità perle garanzie nelle comunicazioni e il comitato regionale per le comunicazioni.

Il documento è stato firmato dal Presidente dell’Agicom, Corrado Calabrò, dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, il presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano e il presidente del Co.re.com., Filippo Lucci.

Il presidente Calabrò ha parlato di "ulteriore passo verso il decentramento delle funzioni dell'Agcom".

“Si tratta di un traguardo straordinario per l’Abruzzo – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano – che testimonia l’impegno del comitato per l’esercizio di funzioni di governo, garanzia e controllo e piani di comunicazione in difesa degli interessi del cittadino-utente”.

“Le deleghe oggi attribuite al Co.re.com. Abruzzo – ha proseguito Pagano – segnano un ulteriore passo in avanti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini, in maniera completamente gratuita. L’Abruzzo è tra le prime regioni a sperimentare funzioni di così grande importanza. È il primo, vero esempio riuscito di federalismo regionale”.

Per il presidente di Co.re.com. Filippo Lucci, “scegliere L’Aquila per la firma è un segno di grande riconoscimento. L’Abruzzo è una regione all’avanguardia, che cerca di anticipare le innovazioni tecnologiche che investono il mondo delle comunicazioni. Quando ci siamo insediati il panorama era difficile, se si pensa che avevamo solo un container e due unità lavorative”.

Il Corecom, ora installato in Consiglio regionale, ha chiuso una sede a Pescara, definita da Lucci “fatiscente, che era in abbandono e che non permetteva al personale di lavorare, di essere in rete con la struttura regionale, al cui posto c’è ora un punto di riferimento già in funzione”.

I Co.re.com. sono previsti dalla legge 294/97, che li definisce come “organi funzionali dell’Autorità”.

Tra i compiti del comitato figurano il tentativo obbligatorio di conciliazione, la tutela dei minori, il controllo sulla pubblicazione dei sondaggi e l’apertura dei procedimenti di rettifica su istanza di parte e la definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazione elettronica. (r.s.)

PAGANO: "TRAGUARDO STRAORDINARIO"

"La convenzione firmata oggi rappresenta un traguardo straordinario e storico per la Regione Abruzzo. Questo provvedimento testimonia dunque l'ottimo impegno svolto in questi mesi dall'organismo abruzzese nell'esercizio di funzioni di governo, garanzia e controllo in tema di comunicazioni, in difesa soprattutto degli interessi del cittadino-utente".

Lo ha detto il presidente Nazario Pagano, che ha introdotto la cerimonia della firma della convenzione per il conferimento di nuove deleghe al Corecom Abruzzo.

"Le deleghe - ha proseguito Pagano - rappresentano un ulteriore passo avanti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini in maniera completamente gratuita; l'Abruzzo è tra le prime regioni che comincerà a sperimentare funzioni di così grande importanza. E' la prima volta, infatti, che la cerimonia ufficiale di conferimento di nuove responsabilità ad una regione si svolge fuori dalla sede di Roma dell'AgCom".

Per il presidente del Consiglio regionale, questo passaggio rappresenta una svolta per gli utenti: "Da oggi, nella definizione delle controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni, il Corecom diviene una sorta di "Giudice di Pace" nel settore delle telecomunicazioni".

Per il vicepresidente del Consiglio, Giorgio De Matteis, "il Corecom Abruzzo svolge un ruolo strategico e di garanzia soprattutto in difesa degli interessi dei cittadini. Ruolo - aggiunge De Matteis - che ha svolto in maniera incisiva in occasione delle tante controversie nate per il terremoto".

CHIODI: "ABRUZZO ALL'AVANGUARDIA"

L'AQUILA - "Queste nuove funzioni fanno sì che il Corecom Abruzzo sia all'avanguardia quanto a tutela e correttezza dell'informazione. Una sicurezza maggiore soprattutto per i cittadini che hanno diritto a servizi ed a notizie imparziali e completi".

È quanto affermato dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso della conferenza stampa che ha preceduto la firma della convenzione tra Agicom e Co.re.com. Abruzzo.

Chiodi ha fatto notare come la "firma", all'Aquila, assuma un significato particolare e profondo. Per la prima volta, infatti, l'Agcom ha formalizzato un documento fuori dalla sede madre di Roma. Il Corecom Abruzzo, è stato detto, è "tra i più avanti, insieme ad altre 9 Regioni e Province autonome d'Italia".

Nel 2010 i Corecom italiani hanno esaminato 48 mila istanze di conciliazione e quasi tremila istanze di risoluzione di controversie; di queste, oltre il 70 per cento ha avuto esito positivo, con un vantaggio economico per gli utenti di circa 10 milioni di euro. Nello stesso periodo, il Corecom Abruzzo ha esaminato 1.414 istanze, ha svolto 1.506 udienze, con una percentuale di accordi pari al 56 per cento.

Il presidente di Agicom, Corrado Calabrò, dal proprio canto, ha parlato di "ulteriore passo verso il decentramento delle funzioni dell'Agcom"; ha ribadito la necessità di "fare buone regole ma soprattutto di saperle adattare al territorio ed agli scenari in continuo movimento ed evoluzione"; ha esortato, infine, a "procedere celermente verso il completamento della digitalizzazione".

Il presidente Chiodi ha ringraziato Calabrò "per la prudenza, sinonimo di saggezza, con cui esercita la funzione di Autorità garante, e per l'ordine che assicura alla comunicazione nella vita sociale ma anche politica".

Un plauso anche per il presidente di Co.re.com. Filippo Lucci, che "ha portato ruolo e rango al Corecom Abruzzo".

"In ogni campo - ha stigmatizzato poi - sono gli uomini che fanno la differenza. Possono esserci norme o regole ma sono le persone a garantirne la giusta attuazione. Dico sempre che proprio in ogni campo, non solo nella politica, si va dal delinquente allo statista".

"Imparzialità e completezza" Chiodi ha chiesto, infine, a chi opera nell'informazione