IL DOCUMENTARIO “PENSARE LA PIETRA” DI STEFANO SAVERIONI E GIANFRANCO SPITILLI, PRODOTTO DAL CO.RE.COM. ABRUZZO, IN CONCORSO ALLA 35° EDIZIONE DEL BELLARIA FILM FESTIVAL

Venerdì 26 Maggio

Proiezione al pubblico, ore 18.30, presso il Cinema Smeraldo di Bellaria-Igea Marina (RN)

Nella sezione Casa Rossa Art Doc del Bellaria Film Festival, storica e prestigiosa vetrina del cinema documentario italiano, è in concorso il documentario Pensare la pietra, dedicato agli ultimi scalpellini dei Monti della Laga, Serafino Zilli di Frattoli (Crognaleto-Teramo) e Paris Orsini di Rocca Santa Maria (Teramo).

Pensare la pietra è una delle sei puntate della prima serie del format La memoria lunga. Eredità culturali d'Abruzzo, ideato e realizzato dal regista Stefano Saverioni e dall’antropologo Gianfranco Spitilli e finanziato interamente dal Co.Re.Com Abruzzo. Con tale produzione, il presidente del Co.Re.Com. Abruzzo, Filippo Lucci, ha voluto proporre un modello audiovisivo rispondente a standard qualitativi elevati – da un punto di vista filmico e antropologico – destinato alla formazione delle emittenti locali e finalizzato alla tutela del pluralismo socio-culturale nella programmazione radio-televisiva regionale, favorendo la conoscenza e la diffusione presso un vasto pubblico di utenti, di realtà culturali poco note, osservate da distanza ravvicinata con sensibilità e attenzione. In tal senso, il progetto La memoria lunga. Eredità culturali d'Abruzzo è pensato come strumento per raccontare il vasto patrimonio materiale e immateriale del territorio montano e rurale d’Abruzzo, punto di confluenza espressiva e divulgativa tra ricerca antropologica e cinema documentario, indagine sul campo, relazione umana e documentazioni di attività, di uomini e di paesaggi.

La scelta micro-tematica degli autori ha permesso l’approfondimento su scala ridotta, l’apertura di un punto di osservazione ravvicinato sopra un particolare aspetto di un fenomeno, lasciandone la narrazione agli stessi interpreti e protagonisti.

 

E in Pensare la pietra i protagonisti sono Serafino Zilli di Frattoli e Paris Orsini di Rocca Santa Maria, tra gli ultimi scalpellini dei suggestivi Monti della Laga, montagne dell'Appennino abruzzese di grande bellezza e ancora poco conosciute, le cui comunità stanno attraversando momenti difficili dopo le recenti calamità telluriche. Serafino e Paris non sono semplicemente artigiani dell'antica arte della lavorazione della pietra, ma sono prima di tutto uomini di grande spessore, filosofi e maestri di vita, scultori di arenarie e di pensieri.

Vederli lavorare è assistere ad un'alchimia segreta: nel battito ipnotico e mutevole dello scalpello, nella polvere sospesa di roccia, la materia cambia forma e segue a forza le linee di un'idea, di una figura, di un'immagine. In questa cangiante aria sonora, battere e riflettere significano resistere.

 

 

PENSARE LA PIETRA

con: SERAFINO ZILLI, PARIS ORSINI

Durata: 10’55’’ -

Luoghi delle riprese: Fràttoli (TE), Rocca S. Maria (TE)

Formato di proiezione: DCP 2K Cinemascope cropped

Prodotto da: CO.RE.COM ABRUZZO

Fotografia, Montaggio, Regia: STEFANO SAVERIONI

Ricerche e interviste: GIANFRANCO SPITILLI

Musiche originali: EMILIANO DANTE

Produzione esecutiva: ASS.CUL. BAMBUN PER LA RICERCA DEMO-ETNO-ANTROPOLOGICA E VISUALE

 

SINOSSI

A Fràttoli di Crognaleto il tempo è scandito dal risuonare ritmico e cadenzato di uno scalpello. È il “battito”

che accompagna la lavorazione di camini e architravi, stipiti di porte e finestre, sculture e oggetti di uso quotidiano. Serafino Zilli di Fràttoli ha ereditato dal nonno Amedeo l’arte di scalpellare la pietra arenaria dei Monti della Laga, attività un tempo diffusa in molti luoghi della montagna. Fra i boschi di Rocca S. Maria il giovane scalpellino Paris Orsini porta avanti il mestiere degli antenati; cerca una pietra adatta ad essere lavorata, pensa alle venature e alle forme da liberare dalla roccia.

 

GLI AUTORI

STEFANO SAVERIONI

È regista e direttore della fotografia. Il suo film Diario di un curato di montagna ha ricevuto la nomination ai David di Donatello 2009 come miglior documentario di lungometraggio. I suoi lavori sono stati trasmessi dai più importanti broadcasters nazionali ed internazionali (Rai, La7, BBC World, FOX, RSI, Arte France, Planet Tv, Tv Catalogna).

 

GIANFRANCO SPITILLI

È antropologo e documentarista, dottore di ricerca in Etnoantropologia (Università «La Sapienza» di Roma). Svolge ricerche nel campo dell’etnologia religiosa, dell’etnomusicologia e dell’antropologia della memoria. Conduce ricerche audiovisive dal 2002, realizzando filmati, allestimenti museali e video di documentazione in particolare sulle feste e le processioni dell’Italia centro-meridionale.

Locandina "Pensare la pietra".

Osserva le immagini: mani polvere, mano scalpello, Paris Stretta, scalpellino, Serafino

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